Non ci appartiene il vittimismo, il lamentarci, l’essere depressi. Lasciamo questo adaltre razze, ad altri esseri che avendo perso qualsiasi riferimento ad una realtàsuperiore, vivendo appieno in una forma mentale priva di pulsioni spirituali, cheannega, senza rendersene conto, in questo acquitrino melmoso materialista.Ma detto ciò non possiamo esimerci da un grido di allarme per la…
Non ci appartiene il vittimismo, il lamentarci, l’essere depressi. Lasciamo questo ad altre razze, ad altri esseri che avendo perso qualsiasi riferimento ad una realtà superiore, vivendo appieno in una forma mentale priva di pulsioni spirituali, che annega, senza rendersene conto, in questo acquitrino melmoso materialista. Ma detto ciò non possiamo esimerci da un grido di allarme per la nostra libertà. Quello che sta accadendo oggi in Europa è l’anticamera della dittatura, una dittatura strisciante come un serpente, che in parte ha già morso i cervelli e le coscienze delle masse. Infatti è da anni che il Dominio tramite pseudo intellettuali, pseudo artisti, sotto la regia di Hollywood, dei giornali mainstream, dei pubblicitari alla Toscano, a una classe politica priva di senso del dovere e coerenza politica, ha inserito i virus dell’ignoranza e della paura nel popolo. Molto pochi commentano quello che sta accadendo in Europa, dove una cricca di criminali attenta alle libertà delle Nazioni e dei Popoli. Cali Georgescu, vincitore delle elezioni in Romania si è visto prima annullare la sua vittoria elettorale per poi venire arrestato, perché le sue idee erano in contrasto con quelle di Ursula von der Leyen e della sua banda di liberticidi e guerrafondai. Il Corriere della Sera, Repubblica. Il Post, Linkiesta e altri fogli di regime si sono precipitati ad dichiarare il Partito di Georgescu come filo russo, accusa rivolta come un anatema a chiunque intenti pensare fuori dalle regole imposte dal Dominio. Come ieri, esperti in zanzare, primari per meriti paterni e di loggia, soubrette, attori falliti e cantanti in cerca di visibilità. invocavano le peggiori disgrazie e punizioni per chi sceglieva di non farsi iniettare il siero magico; oggi chiunque invochi la pace tra ucraini e russi, trascinati in una guerra fratricida dalla City londinese ed altre consorterie, viene indicato al pubblico disprezzo come agente di Putin. Il non eletto presidente Volodimyr Zelenskyi si permette di annunciare liste di proscrizione dei cittadini italiani che lui reputa filo russi, senza che il governo italiano abbia un sussulto di dignità e lo accusi di ingerenza nei nostri affari interni. E per finire l’Unione Europea auspica una stretta sulla libera informazione su internet, accusata di diffondere la”disinformazione” della Russia in tutto il mondo. Questa censura preventiva vuole impedire la libera circolazione delle idee, una sorta di inquisizione che vuole mandare al rogo chiunque osi pensare al di fuori dei dogmi di Bruxelles, dimenticando per esempio gli articoli 21c e 23 della nostra Costituzione che - citiamo - garantiscono la libertà di manifestazione del pensiero che è ritenuta dalla dottrina e dalla giurisprudenza uno dei fondamenti dell’ordinamento italiano, tanto che si esclude la possibilità di sottoporre il principio a revisione costituzionale. Allora signora Meloni, signor Mattarella, volete tradire la costituzione per essere fedeli esecutori degli ordini liberticidi impartiti dalla cricca al potere di Bruxelles? O, cosa che crediamo pressoché impossibile, avete un sussulto di dignità e volete salvaguardare la libertà di pensiero degli italiani? Francesco Torriglia
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